Simone D'Amico
Il cyberbullismo: il bullismo su internet


Il cyberbullismo o ciberbullismo (ossia bullismo online ) è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete (es. whatapp ,instagram, snapchat, facebook.)
Il termine cyberbullismo è stato inventato da Bill Belsey. I giuristi anglofoni ( persone che parlano inglese ) distinguono di solito il cyberbullying (“cyberbullismo”),che avviene tra minorenni, e il cyberharassment (“cybermolestia”) che avviene tra adulti o tra un adulto e un minorenne ( come nel caso della pedofilia). Nell’uso corrente cyberbullismo viene utilizzato indifferentemente per entrambi i casi . Il cyberbullismo può a volte costituire un violazione del Codice civile e del Codice penale.
Oggi il 34% dei fenomeni di bullismo oggi si verificano online; in questo caso si parla di cyberbullismo.
Pur presentandosi in forma diversa, anche il bullismo online può avere effetti devastanti sulla vittima: far circolare delle foto spiacevoli o inviare mail contenenti materiale offensivo può costituire un danno psicologico molto grave. In Inghilterra più di 1 ragazzo su 4 tra gli 11 e gli 19 anni viene minacciato da cyberbulli via e-mail o sms.


Tipi di cyberbullismo:


 Flaming: messaggi online violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali in un forum

 Molestie: spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno

 Denigrazione: sparlare di qualcuno per danneggiare gratuitamente e con cattiveria la sua reputazione, via e-mail, messaggistica istantanea , gruppi su social network…

 Sostituzione di persona: farsi passare per un ‘altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili

 Inganno: ottenere la fiducia di qualcuno con l’inganno per poi pubblicare o condividere con persone altrui le informazioni confidate via mezzi elettronici

 Esclusone: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione.